Ma alcune attività sono ancora in lockdown
Finalmente è arrivata la “vera” fase 2, anche definita la “fase 2 della fase 2“, ovvero la tanto attesa riapertura del Paese a una vita “normale” di cui molto si è parlato in queste ultime settimane.
Se una timida ripartenza era già stata inaugurata due settimane fa, a partire da oggi 4 maggio, con l’allentamento di alcuni divieti imposti dal lockdown, le molte attività che riaprono i battenti oggi faranno davvero riassaporare il gusto della normalità: possono riaprire negozi, mercati, agenzie di servizi, servizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, servizi alla persona, servizi di bellezza, saloni di acconciatura, attività di tatuaggio e piercing nonché attività dei centri per il benessere fisico ad esclusione delle attività di sauna, bagno turco, bagno di vapore e vasca idromassaggio; attività ricettive alberghiere; strutture ricettive all’aria aperta; campeggi e zoo.rialzeranno le saracinesche infatti bar e ristoranti, i negozi di generi non alimentari, centri commerciali e outlet, parrucchieri e centri estetici, musei, stabilimenti balneari.
Ci sono però alcune attività che devono ancora attendere per ripartire. Vediamo le principali.
Spostamenti vietati tra Regioni
Se gli spostamenti all’interno della medesima regione sono consentiti e non più monitorati, gli spostamenti tra Regioni rimangono invece vietati (salvo i casi di lavoro, salute e urgenza) fino al 2 giugno. Stesso discorso per gli spostamenti verso i Paesi dell’Unione Europea: non sono consentiti fino al 2 giugno, poi saranno aperti con le stesse indicazioni di quelli interregionali.
Ancora chiusi centri benessere, piscine e palestre
Saracinesche ancora abbassate per i centri benessere: mentre i parrucchieri e i centri estetici oggi riaprono i loro saloni, sebbene con l’obbligatorietà degli appuntamenti e del rispetto delle misure igieniche indicate nelle Linee guida, restano invece chiusi i centri benessere e quelli termali (con l’eccezione delle attività che rientrano nei livelli essenziali di assistenza).
Sbarrate ancora le porte anche dei centri culturali e sociali.
Per tornare in piscina e in palestra bisognerà attendere ancora una settimana. Nelle piscine sarà d’obbligo disinfettare sdraio, lettini e ombrelloni a ogni cambio di persona o nucleo familiare e in vasca non si dovrà superare la densità di affollamento di “7 mq di superficie a persona”. Stesso spazio dovrà essere garantito nelle aree solarium.
Teatro e cinema dal 15 giugno
Gli spettacoli nei teatri, sale da concerto e cinema potranno riprendere dal 15 giugno con posti a sedere preassegnati e distanziati nel rispetto della distanza di un metro tra le persone. Viene indicato un numero massimo di 1000 persone per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli al chiuso, per singola sala. E’ prevista anche la misurazione della temperatura ad artisti e pubblico e il divieto di partecipazione per chi ha più di 37,5 gradi di febbre; uso obbligatorio della mascherina e niente vendita di cibo.
Da oggi si torna in chiesa e nelle sinagoghe, sempre mantenendo il distanziamento fisico e con la mascherina, mentre per andare in moschea si dovrà aspettare il 25 maggio e ognuno dovrà portarsi il tappetino da casa e compiere le abluzioni previste al proprio domicilio.
Le Linee guida delle Regioni
Rimangono vietati gli assembramenti di persone nei luoghi pubblici e in quelli aperti al pubblico.
Dal 25 maggio 2020 riapriranno invece:
– stabilimenti balneari;
– musei, archivi e biblioteche, nel rispetto delle linee guida regionali;
– attività sportiva di base e attività motoria, svolte presso palestre, piscine, centri e
circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono
attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, con esclusione
attività di sauna, bagno turco, bagno di vapore e vasca idromassaggio.


